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Conviviale all’estero 2016 – Dublino

IMG-20160529-WA0083Grazie Dublino,

è con un ringraziamento a questa città che inizio questo articolo. Un grazie per averci cullato per tre giorni, tra le sue vie e la sua gente un po’ “particolare”.

Una conviviale all’estero meravigliosa! Siamo partiti in 24 e, fortunatamente direi, anche tornati in 24, risultato non scontato visto i fiumi di birra che entravano e uscivano dai nostri boccali. Ma raccontiamo a chi non c’è stato giusto qualche dettaglio:

La partenza: ci troviamo alle 7 a Fontebecci per andare verso Roma – Ciampino per prendere l’aereo che ci porterà a Dublino. Fin qui tutto regolare. Anche la puntualità è stata rispettata.

Il Volo: solo 5 ore di aereo prima dell’atterraggio, qualcosa non torna quando sentiamo il comandante comunicarci che a causa del traffico aereo dobbiamo atterrare a Knock per fare rifornimento, carburante finito….si comincia bene!!! Per chi non lo sapesse Knock è esattamente dalla parte opposta dell’isola rispetto a Dublino. Dopo aver fatto il pieno riprendiamo il viaggio con destinazione (speriamo!) Dublino.

Atterriamo: una volta atterrati dobbiamo arrivare all’autobus che ci avrebbe portati all'”Hotel”, cominciamo a camminare e la sensazione e che, se fossimo venuti a piedi, si sarebbe fatto prima…non si finiva più di camminare per quell’aeroporto.

Arrivo all’Hotel Avalon House: “??? Cos’è???” capiamo subito che l’albergo se la gioca alla pari con l’hotel di Atene 2014. Le premesse sono quindi ottime!! Le camere doppie hanno addirittura un lavandino dove poter fare qualcosa…. migliori sono le camere quadruple con doppio letto a castello e dotate di un box con bagno e doccia. Il profumo era omaggio!

20160528_103337Inizia il soggiorno: le buone premesse si vedono anche fuori dall’albergo, dove già dalle 5 del pomeriggio, uomini e donne nei pub prendono giusto un aperitivo con 3-4 birre da mezzo litro a testa per arrivare a cena con un certo sprint. La sera prosegue nel ristorante/pub del quartiere Tample Bar dove si tiene la conviviale vera e proprio. Serata che si conclude nelle vie della città sorseggiando birra fresca.

Secondo giorno – mattina: la mattina mostra i segni della guerra della notte prima, la città è semi-deserta. Trovare un luogo che non sia un pub aperto è difficile, ma non ci scoraggiamo, alcuni bar e supermercati ci accolgono e si sbarca la colazione. La mattinata prosegue nella Basilica di San Patrizio, non molto grande ma piuttosto bella. Una cosa che mi ha colpito particolarmente sono state le bandiere con il relativo Blasone delle pattuglie Irlandesi cadute in guerra, con la scritta “solo il tempo cancellerà la loro memoria”, il cui significato si ritrova nel fatto che con lo scorrere del tempo le bandiere si scoloriscono portando via, solo così, la loro memoria. Dalla Basilica di San Patrizio ci siamo poi spostati verso la fabbrica della Guinness, dove abbiamo trascorso il tempo fino all’ora di pranzo, perchè no, con una bella birra.

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IMG-20160529-WA0022Secondo giorno – Pomeriggio: torniamo in città, le persone sono riapparse, ovviamente nei Pub. Trovare un posto dove mangiare è relativamente semplice, relativamente perchè siamo in 24. Dopo mangiato alcuni Tablers si trascinano verso l’hotel per riposare un’ora prima di affrontare la cena. Affrontare purtroppo è il termine giusto, a farla da padrona c’è sempre lei, bionda, rossa, doppio malto e chi più ne ha più ne metta, la Birra. Serata che inizia bene e prosegue meglio, fra goliardia e chiacchiere fra amici. La metà serata è segnata dal “gatto a tre occhi” che, per chi non è venuto, prego di annotarsi questo elemento e chiedere ai “Dubliners”, qui non verrà menzionato altro per non urtare la sensibilità dei più giovani .

Per alcuni la serata termina, per altri non finisce mai.

IMG-20160529-WA0019Terzo giorno: siamo agli sgoccioli, e ci dirigiamo verso il Trinity College per vedere la biblioteca dell’università. All’entrata si apre davanti ai nostri occhi il grande parco interno circondato dai palazzi dell’università, semplicemente emozionante e tenuto in modo impeccabile: “anche i piccioni sono più educati” Cit , osservando due piccioni molto educati che, con un certo modo, beccavano nel prato, paragonati ai colleghi cittadini che invece avevano un fare sgraziato.

E’ l’ora di rientrare, con una lacrima negli occhi lasciamo Dublino, un po’ perchè la vacanza è finita e un po’ perchè fra Tablers si sta come in una grande famiglia che da li a poche ore si sarebbe divisa per tornare ognuno nella propria di famiglie.

Allora lasciatemi dire due ultime cose: ogni volta che partecipo ad una conviviale, faccio un passo verso coloro che vi partecipano e stringo un legame; ogni volta che faccio una conviviale informale, faccio due passi verso di loro e imparo a conoscerli per quello che sono realmente, il legame si stringe ancora di più; ogni volta che faccio una conviviale all’estero, raggiungo quelle persone e condivido una parte della mia vita, se pur solo tre giorni, con loro, e il legame si salda definitivamente. Vivo la Round Table un pezzo alla volta, la respiro e la amo, come amo i Tablers che mi regalano queste gioie ai quali spero di restituire, allo stesso tempo, le stesse emozioni.

ABBIAMO PORTATO IL SOLE A DUBLINO

Round Table è vita.

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