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Winchester 2017

I fatti dell’ultima conviviale: sono dell’idea che le storie vanno vissute da protagonisti e non da semplici uditori, ma alcuni momenti non devono essere dimenticati e devono essere, invece condivisi.

Ritrovo al Dream: è mattina, facce stanche ma felici. Il ritrovo stranamente non è eccessivamente presto. Inoltre, da sottolineare la grande presenza degli ex-socie e soci fondatori, oltre ad un Tabler di altra Tavola. Arriviamo all’aeroporto di Pisa e incontriamo anche tutti gli altri che sono partiti per conto loro, in tutto siamo in 24.

Atterriamo con la solita delicatezza della Easy Jet, e una volta usciti dal gate andiamo a prendere il treno per uscire dall’aeroporto.

Inizia il divertimento: le macchine prenotate non ci sono! ci vengono consegnati tre pulmini. Forse anche meglio a pensarci…peggio per loro.

Si parte! Si guida contromano!!!!!!

Il primo Pulmino parte alla velocità della luce, conducente Massimo che semina tutti gli altri.

Poi partiamo noi, alla guida un formidabile Cristiano, che ha dato prova delle proprie doti da pilota. Alla prima sgasata, si sente grattare con le mani al finestrino come un gatto all’uscio di casa. <<Cri, il cambio è dall’altra parte!!!!!!!!!!>> Tensione e fretta giocano brutti scherzi!

Ma il meglio deve arrivare, giro la testa e l’attenzione cade su un pulmino simile al nostro in fila al Mc Drive… e fra me e me pensai: <<cavolo portano anche le stesse felpe nostre>>… no, erano proprio i nostri (il terzo pulmino) che avevano sbagliato strada e che davanti alla commessa del Mc sbracciavano perchè non volevano prendere nulla….a quel punto stavo già piangendo dalle risate!!!!

Finalmente si entra autostrada… il viaggio prosegue per un’ora fino a Southapton, dove abbiamo l’Hotel.

Il tempo di lasciare le valige e partenza per l’isola di Wight… scesi dal traghetto sembrava di essere in uno di quei film dell’orrore, dove a breve qualcuno sarebbe stato trovato morto in un cespuglio…cavolo non c’era nessuno.

Una volta addentrati nel paese un po’ più di vita c’era ma senza esagerare. Arriviamo al ristorante, tutto prenotato per noi, cena a base di pesce! Non amo le salse che usano ma nel complesso era buono.

Il giorno seguente alle 9:00 partenza per Winchester, dove si tengono i festeggiamenti del Novantennale della Round Table, luogo da cui viene ripresa anche la Ruota simbolo del nostro club e da dove tutto ebbe inizio….

Ci avviciniamo alla Great Hall, parte restante del castello e sala in cui è conservata una copia della tavola rotonda. Appena dentro, si apre ai nostri occhi La Tavola, appesa alla facciata, un’emozione indescrivibile… solo in foto l’avevamo vista.

5 minuti e abbiamo preso possesso dello spazio sottostante la Tavola Rotonda…severi ma giusti!

I festeggiamenti sono andati avanti fino alle 16:00 orario in cui siamo tornati in albergo per prepararci alla festa principale, che si sarebbe tenuta la notte a Southapton.

La serata è terminata in discoteca, dove un pavimento di moquette faceva da assorbente da qualsiasi genere di liquido che cadeva a terra…l’igiene non era proprio delle migliori. Mentre sorseggio un drink, mi passa davanti una ragazza, forse anche due in una, che in uno stato psicofisico visibilmente alterato zigzagando camminava verso mete sconosciute, ma con le scarpe in mano….ORRORE!!!

Usciti dalla discoteca, il campo di battaglia era sterminato…ragazze con vestitini più corti di una maglietta, sdraiate in terra rantolanti…hanno decisamente problemi di alcolismo….

si va a letto, pronti per il terzo ed ultimo giorno.

Il terzo giorno, sveglia prestissimo, e partenza in direzione Stonhenge. Il tempo a disposizione è veramente poco, e fatte le foto di rito, ripartiamo immediatamente per Salisbury, tipica cittadella inglese, molto caratteristica.

Dopo pranzo siamo dovuti ripartire perchè ci stavano aspettando solo 3 ore e mezzo di viaggio per ritornare a prendere l’aereo.

Una volta giunti all’aeroporto, il viaggio, era ormai concluso. Corto ma intenso.

In soli tre giorni abbiamo scritto pagine di storia, e stretto amicizie che mai avremmo immaginato. Cose che solo partecipando a questi eventi possono accadere.

Molto altro ci sarebbe da raccontare, ma perchè sentire le storie mie e degli altri quando potreste partecipare? Venite in Round Table, conosceteci e capirete cosa si prova, altrimenti rimarranno solo parole in una pagina bianca.

ultima cosa ma non meno importante, direi che a questo punto dovremmo trovare una frase che descrive questo viaggio…. allora:

#tranquillosiamosenzafranchigia“, Cit. Federico

 

La via Francigena….

Si è tenuto ieri, 28 ottobre 2016, nella cornice dell’hotel Garden di Siena, la Conviviale della Round Table 41 di Siena in interclub con il Leo Club di Siena e l’Interact Club di Siena.
Il Presidente della Round Table , Cristiano Contri ha introdotto, assieme alla Presidentessa del Leo Club di Siena Elisa Faccendi ed al Presidente Dell’Interact Club di Siena, l’ospite della serata, il Professor Giovanni Caselli, membro del Royal Institute Archaeology della Gran Bretagna, che ha messo a disposizione la propria cultura ed esperienza per ripercorrere assieme ai partecipanti della serata, con aneddoti ed immagini, la storia e lo sviluppo della via Francigena, strada che ha avuto un ruolo strategico ed economico nello sviluppo della nostra città e di tutte le località che ne venivano attraversate.
Adesso l’attenzione della Round Table 41 di Siena, come ha sottolineato il Presidente Cristiano Contri, è tutta rivolta al più importante evento dell’anno, il Gran Ballo, che si svolgerà il prossimo 19 novembre nel suggestivo Palazzo de’Vecchi di Via Pantaneto.
La serata, il cui incasso sarà devoluto in beneficienza, sarà l’occasione per unire solidarietà e divertimento in un contesto che raramente si ha il piacere di frequentare.

Grazie….

….A tutti coloro che in questo anno sociale ci hanno supportato, spronato e accompagnato in questo cammino colmo di soddisfazioni. L’impegno di ogni singolo socio, ex-socio, membro d’onore per l’anno e a vita ripagati in una serata meravigliosa.

collare 2Un finale a dir poco emozionante: – venerdì 17 giugno – si è tenuto nella splendida cornice del “Il Rifugio del Falconiere”, nel comune di Sovicille, il passaggio di consegne della Round Table 41 di Siena.
Dopo un anno ricco di soddisfazioni e di iniziative sul territorio, il Presidente uscente Ugo Maria de Carolis lascia il timone del club senese a Cristiano Contri, già vicepresidente, socio legato al territorio e di lunga esperienza nel club.

Oltre 80 i presenti alla conviviale, tra ospiti illustri, soci, ex-soci e molti Tablers della V Zona, che hanno potuto ancora una volta constatare l’impegno della RT41 nei servizi alla comunità, in particolare sono stati consegnati i due service dell’anno alla Onlus “Gocce di Vita” e alla Quavio.

La serata ha avuto un ritmo piuttosto serrato date le molte formalità richieste dalla serata in questione. Momenti particolarmente emozionanti si sono tenuti alla nomina dei nuovi membri d’onore a vita della Round Table 41 Siena Massimo Verdi, Luigi Infantino e Marco Salomone che con voce spezzata dall’emozione hanno ringraziato tutta la tavola.

Uno dei momenti forse più importanti della serata, che determina anche la linfa vitale della Tavola, è stato l’ingresso del nuovo socio Lorenzo Franchini, un ragazzo spettacolare, con il quale ho avuto il piacere di stare a cena praticamente tutte le serate a cui ha partecipato, al quale faccio un grande augurio. Una sola cosa devi fare: Divertiti! E diveriamoci facendo service!

Dopo i venticinque anni di Tavola dobbiamo ricostruire da “Zero” (in realtà c’è molto di più) sulle fondamenta gettate negli ultimi anni. I soci tutti sono già molto impegnati per una grande annata e presto arriveranno le date dei prossimi eventi. Non perdeteveli!!!

La serata è stata scandita anche dal passaggio di consegne di V Zona fra Alessandro Tacconi e Cesare Bernardini, nostro socio, che già l’anno passato nel suo anno di presidenza di Tavola ha fatto un lavoro enorme “Un Lavorone” come direbbe lui. Sarà perchè sono particolarmente affezionato a questi due nuovi presidenti, sarà perchè respiro RT41 quasi tutti i giorni e gli rompo le scatole a tutti e due anche il fine settimana, ma sono felice di averli come guida per il prossimo anno.

Francesco Salomone

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Figlio:”Quando cresco voglio essere un Tabler”

Padre:”E’ tua la scelta, ma non puoi essere entrambe”

IMG-20160529-WA0083Grazie Dublino,

è con un ringraziamento a questa città che inizio questo articolo. Un grazie per averci cullato per tre giorni, tra le sue vie e la sua gente un po’ “particolare”.

Una conviviale all’estero meravigliosa! Siamo partiti in 24 e, fortunatamente direi, anche tornati in 24, risultato non scontato visto i fiumi di birra che entravano e uscivano dai nostri boccali. Ma raccontiamo a chi non c’è stato giusto qualche dettaglio:

La partenza: ci troviamo alle 7 a Fontebecci per andare verso Roma – Ciampino per prendere l’aereo che ci porterà a Dublino. Fin qui tutto regolare. Anche la puntualità è stata rispettata.

Il Volo: solo 5 ore di aereo prima dell’atterraggio, qualcosa non torna quando sentiamo il comandante comunicarci che a causa del traffico aereo dobbiamo atterrare a Knock per fare rifornimento, carburante finito….si comincia bene!!! Per chi non lo sapesse Knock è esattamente dalla parte opposta dell’isola rispetto a Dublino. Dopo aver fatto il pieno riprendiamo il viaggio con destinazione (speriamo!) Dublino.

Atterriamo: una volta atterrati dobbiamo arrivare all’autobus che ci avrebbe portati all'”Hotel”, cominciamo a camminare e la sensazione e che, se fossimo venuti a piedi, si sarebbe fatto prima…non si finiva più di camminare per quell’aeroporto.

Arrivo all’Hotel Avalon House: “??? Cos’è???” capiamo subito che l’albergo se la gioca alla pari con l’hotel di Atene 2014. Le premesse sono quindi ottime!! Le camere doppie hanno addirittura un lavandino dove poter fare qualcosa…. migliori sono le camere quadruple con doppio letto a castello e dotate di un box con bagno e doccia. Il profumo era omaggio!

20160528_103337Inizia il soggiorno: le buone premesse si vedono anche fuori dall’albergo, dove già dalle 5 del pomeriggio, uomini e donne nei pub prendono giusto un aperitivo con 3-4 birre da mezzo litro a testa per arrivare a cena con un certo sprint. La sera prosegue nel ristorante/pub del quartiere Tample Bar dove si tiene la conviviale vera e proprio. Serata che si conclude nelle vie della città sorseggiando birra fresca.

Secondo giorno – mattina: la mattina mostra i segni della guerra della notte prima, la città è semi-deserta. Trovare un luogo che non sia un pub aperto è difficile, ma non ci scoraggiamo, alcuni bar e supermercati ci accolgono e si sbarca la colazione. La mattinata prosegue nella Basilica di San Patrizio, non molto grande ma piuttosto bella. Una cosa che mi ha colpito particolarmente sono state le bandiere con il relativo Blasone delle pattuglie Irlandesi cadute in guerra, con la scritta “solo il tempo cancellerà la loro memoria”, il cui significato si ritrova nel fatto che con lo scorrere del tempo le bandiere si scoloriscono portando via, solo così, la loro memoria. Dalla Basilica di San Patrizio ci siamo poi spostati verso la fabbrica della Guinness, dove abbiamo trascorso il tempo fino all’ora di pranzo, perchè no, con una bella birra.

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IMG-20160529-WA0022Secondo giorno – Pomeriggio: torniamo in città, le persone sono riapparse, ovviamente nei Pub. Trovare un posto dove mangiare è relativamente semplice, relativamente perchè siamo in 24. Dopo mangiato alcuni Tablers si trascinano verso l’hotel per riposare un’ora prima di affrontare la cena. Affrontare purtroppo è il termine giusto, a farla da padrona c’è sempre lei, bionda, rossa, doppio malto e chi più ne ha più ne metta, la Birra. Serata che inizia bene e prosegue meglio, fra goliardia e chiacchiere fra amici. La metà serata è segnata dal “gatto a tre occhi” che, per chi non è venuto, prego di annotarsi questo elemento e chiedere ai “Dubliners”, qui non verrà menzionato altro per non urtare la sensibilità dei più giovani .

Per alcuni la serata termina, per altri non finisce mai.

IMG-20160529-WA0019Terzo giorno: siamo agli sgoccioli, e ci dirigiamo verso il Trinity College per vedere la biblioteca dell’università. All’entrata si apre davanti ai nostri occhi il grande parco interno circondato dai palazzi dell’università, semplicemente emozionante e tenuto in modo impeccabile: “anche i piccioni sono più educati” Cit , osservando due piccioni molto educati che, con un certo modo, beccavano nel prato, paragonati ai colleghi cittadini che invece avevano un fare sgraziato.

E’ l’ora di rientrare, con una lacrima negli occhi lasciamo Dublino, un po’ perchè la vacanza è finita e un po’ perchè fra Tablers si sta come in una grande famiglia che da li a poche ore si sarebbe divisa per tornare ognuno nella propria di famiglie.

Allora lasciatemi dire due ultime cose: ogni volta che partecipo ad una conviviale, faccio un passo verso coloro che vi partecipano e stringo un legame; ogni volta che faccio una conviviale informale, faccio due passi verso di loro e imparo a conoscerli per quello che sono realmente, il legame si stringe ancora di più; ogni volta che faccio una conviviale all’estero, raggiungo quelle persone e condivido una parte della mia vita, se pur solo tre giorni, con loro, e il legame si salda definitivamente. Vivo la Round Table un pezzo alla volta, la respiro e la amo, come amo i Tablers che mi regalano queste gioie ai quali spero di restituire, allo stesso tempo, le stesse emozioni.

ABBIAMO PORTATO IL SOLE A DUBLINO

Round Table è vita.

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Assemblea elettiva

si è riunita Venerdì 06/05/2016 sera alle ore 19:00 l’assemblea dei Soci RT41 per l’elezione del nuovo consiglio direttivo. Una serata emozionante, a partire dalla Relazione Morale del Presidente alla conviviale che ha seguito i lavori di Tavola. Da segnalare il grande supporto degli ex-soci che, ancora una volta, ci hanno accompagnato per tutta la serata.
Tornando all’assemblea, il nuovo consiglio accoglie nuovi nomi e un leggero cambio di incarichi, i nomi non verranno svelati, per conoscerli potrete partecipare al passaggio di Consegne che si terrà il giorno 17 Giugno 2016.
Ultime informazioni prima di lasciarvi:
Prossimo evento – Conviviale all’estero in Irlanda. In 26 partiremo per conquistare anche Dublino!!!!!

Rimanete aggiornati per i prossimi eventi!!!

 

13087541_10209686942999858_8536825891258998536_ngiovedì scorso si è tenuta,presso l’hotel garden,una conviviale organizzata dalla Round Table 41 di Siena e dal Leo Club con ospite il Procuratore della Repubblica Nicola Marini, nella veste però di scrittore del libro “Una foto un delitto”.

La serata ha avuto come tema centrale il racconto del brutale omicidio di Walter Cimino, avvenuto a Siena sul finire della seconda guerra mondiale, e le successive indagini che hanno condotto alla scoperta del suo assassino. Il giovane 17 enne senese fu assassinato per futili motivi e ci è voluta tutta la passione investigativa e la profonda conoscenza della legge del Dottor Marini per seguire le tracce che lo hanno condotto a risolvere questo grave eccidio. Insieme ai suoi collaboratori il Dottor Marini ha ripercorso non solo la cronaca delle indagini ma anche la storia di quegli anni molto difficili. Il libro è un avvincente racconto di storia, cronaca nera, politica e vita quotidiana. La serata è stata coinvolgente per gli oltre 50 ospiti intervenuti che hanno posto numerose domande al Dottor Marini, segno dell’evidente interesse che il libro ha suscitato negli intervenuti. La Round Table ed il Leo Club hanno potuto così far conoscere ai presenti un interessante libro sulla storia della nostra città, segno del grande attaccamento dei due Club alla Città.

Ci riempie di gioia il fatto che, anche a questo giro, si sia menzionati sui quotidiani, in particolare “La Nazione di Siena” riporta quanto segue:

«Il Caso Walter Cimino», il Libro

Nicola Marini ospite Round Table

«Una Foto Un Delitto il caso Walter Cimino» il libro del magistrato Nicola Marini torna a far parlare di sè. Domani alle 19, Hotel Garden, ospite Round Table 41, partner Leo Club Siena, l’autore racconterà il testo, scritto con Paride Minervini e Carlo Brandini. Racconta l’indagine che identificò i colpevoli dell’omicidio di Cimino, giovane fascista senese volontario. con l’autore, il presidente RoundTable Ugo De Carolis, Giovanni Buccianti; altri.

La Round Table 41 Siena cogli l’occasione per invitare tutti coloro che vorranno partecipare il giorno 28/04/2016 alla relazione con la gentile cortesia di comunicare preventivamente la presenza all’indirizzo email segretariort41@gmail.com o al numero 3491062369 (Francesco Salomone).

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Round Table 41 Siena

Articolo Procuratore Marini

“Donnacce” Uno spettacolo tutto al femminile

Venerdì 15 aprile al Teatro dei Rozzi di Siena la  Round Table 41 Siena, con la partecipazione del Rotaract Siena, ha organizzato lo spettacolo teatrale “DONNACCE”, uno spettacolo “tutto al femminile” nel quale le bravissime Barbara Civitelli e Carla Vivarelli hanno intrattenuto e soprattutto divertito il numeroso pubblico presente.

La serata, oltre che all’insegna della spensieratezza, è stata anche l’occasione per un importante raccolta di beneficenza in favore dell’associazione Gocce di Vita Onlus (www.goccedivita.net); il presidente dell’associazione Daniele Rosselli ha pubblicamente ringraziato la Round Table di Siena, il Rotaract oltre a tutti gli intervenuti e la compagnia di attori, che hanno permesso di unire l’esigenza di raccogliere fondi con l’opportunità di passare una serata allegra, per di più  nella splendido Teatro dei Rozzi.

L’intero incasso, verrà interamente devoluto all’associazione che si occupa di realizzare progetti in Uganda con l’obiettivo di mantenere queste popolazioni nel loro territorio, contrastando le migrazioni per povertà, fornendo alle nuove generazioni gli strumenti culturali per rendersi autonomi attraverso il lavoro, attraverso la presa di coscienza delle risorse naturali che esistono in grande quantità e il modo di utilizzarle.

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Parlano di noi: L’articolo sulla conviviale Interclub

IMG-20160320-WA0005Sabato 19 marzo, nella suggestiva cornice del ristorante “da Guido”, nel cuore di Siena, si è svolta per la prima volta nella storia senese una conviviale Interclub dei Club Service giovanili di Siena. La serata è  stata organizzata dalla Round Table 41 di Siena,dal Rotaract Siena, dal Leo Club Siena e dai giovanissimi dell’Interact Siena e  e ha visto la partecipazione, in qualità di Ospite e relatore, di Matteo Trefoloni, ex arbitro di calcio a livello internazionale.
Hanno aperto la serata Ugo de Carolis e Ivan Picci, presidenti rispettivamente della Round Table Siena e e del Leo Club Siena, ringraziando tutti i partecipanti – circa 80 persone – ed esprimendo grande soddisfazione per essere riusciti tutti insieme ad organizzare quest’evento, augurandosi al contempo che tale collaborazione continui poichè dalle sinergie dei giovani, in un momento così difficile, possono emergere eccellenti iniziative e opere.
Giovanna Dimitri, presidente del Rotaract Siena, ha presentato l’ospite della serata: Matteo Trefoloni. Con il chiaro intento di rivolgersi ad un pubblico giovane l’intervento di Trefoloni si è concentrato sulla figura dell’arbitro non come professionista delle regole ma come uomo. Un intervento denso di significato, volto a dare una interpretazione diversa e spesso stereotipata di un ruolo molto complesso che si muove all’interno di una miriade di dinamiche che talvolta esulano anche dall’arbitrare una partita di pallone.
Trefoloni ha anche ripercorso i cambiamenti che sono intervenuti negli ultimi 50 anni di storia arbitrale arrivando,con esempi concreti, a dimostrare che oggi un errore in una gara importante può sancire la
chiusura definitiva della carriera arbitrale,rafforzando ancora di più la consapevolezza della pressione che un solo uomo si trova a dover gestire.
Ecco che allora la migliore sintesi del ruolo che ha l’arbitro si racchiude in una frase: quando ,al termine di una partita, tutti i commentatori e tutti i protagonisti non parlano di te, significa che hai fatto il tuo compito in modo perfetto. In pratica ,da essere quello su cui sono puntati per 90 minuti gli occhi di tutti, diventare trasparente,invisibile significa aver lavorato bene.
Ha chiuso la serata l’intervento di Marco Fabbri, giovanissimo presidente dell’Interact Siena, che ha nuovamente ringraziato non solo i partecipanti ma quanti si sono adoperati per la buona riuscita della
serata.
La presenza di circa 80 soci e amici appartenenti ai vari Club giovanili, riunitisi per la prima volta nella storia a Siena, è stata la migliore testimonianza della voglia di apprendere qualcosa di nuovo ed utile per la propria crescita.

Non perdetevi i prossimi eventi!!!!!!!! Partecipate numerosi!

Eventi

Round Table, Rotaract, Leo Club e Intract: la Siena dei club Giovanili

Nella suggestiva cornice del ristorante “da Guido”,nel cuore di Siena,si è svolto il primo Interclub dei Club Service giovanili di Siena. La serata è stata organizzata dalla Round Table 41 di Siena,dal Rotaract,dall’Interact e dal Leo Club e ha visto la partecipazione ,in qualità di Ospite e relatore,di Matteo Trefoloni,ex arbitro di calcio a livello internazionale. Con il chiaro intento di rivolgersi ad un pubblico giovane l’intervento dell’ospite si è concentrato sulla figura dell’arbitro non come professionista delle regole ma come uomo. Un intervento denso di significato,volto a dare una interpretazione diversa e che è spesso stereotipata di un ruolo molto complesso che si muove all’interno di una miriade di dinamiche che talvolta esulano anche dall’arbitrare una partita di pallone. L’arbitro cresce come uomo in un percorso molto individuale e arrivare ad arbitrare la serie A è un po’ come diventare un super eroe ,sia per le difficoltà che settimanalmente deve affrontare,sia per la solitudine con cui affronta tutti gli altri protagonisti, calciatori,tifosi presenti allo stadio,tifosi che guardano la partita in televisione,commentatori,giornalisti.

L’ospite ha anche ripercorso i cambiamenti che sono intervenuti negli ultimi 50 anni di storia arbitrale arrivando,con esempi concreti, a dimostrare che oggi un errore in una gara importante può sancire la chiusura definitiva della carriera arbitrale,rafforzando ancora di più la consapevolezza della pressione che un solo uomo si trova a dover gestire.

Ecco che allora la migliore sintesi del ruolo che ha l’arbitro si racchiude in una frase: quando ,al termine di una partita, tutti i commentatori e tutti i protagonisti non parlano di te, significa che hai fatto il tuo compito in modo perfetto. In pratica ,da essere quello su cui sono puntati per 90 minuti gli occhi di tutti, diventare trasparente,invisibile significa aver lavorato bene.

Matteo Trefoloni è stato un eccellente narratore di un ruolo discusso ed al tempo stesso ambito dando prova di aver vissuto con grande passione e una profonda analisi introspettiva la sua carriera arbitrale. Passione che continua a mettere nel suo ruolo di coordinatore regionale degli arbitri.

La presenza di circa 90 soci appartenenti ai vari Club giovanili,riunitisi per la prima volta nella storia a Siena, è stata la migliore testimonianza della voglia di apprendere qualcosa di nuovo ed utile per la propria crescita.

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